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sabato, 5 maggio, 2012, 09:32 AM - QUESTIONI LEGALI
Gli uffici delle Commissioni tributarie potranno inviare alle parti tramite posta elettronica certificata comunicazioni e notificazioni.
E' quanto prevede il D.M. 26 aprile 2012 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 3 maggio 2012, n. 102) con il quale il Ministero dell'economia ha stabilito le regole tecniche che permettono l'utilizzo della PEC nell'ambito del processo tributario.
L'indirizzo di PEC utilizzato dall'Ufficio di segreteria della Commissione tributaria per le comunicazioni è quello dichiarato dalle parti nel ricorso o nel primo atto difensivo.
La comunicazione per via telematica da parte dell'Ufficio di segreteria della Commissione tributaria, avviene mediante la trasmissione all'indirizzo di posta elettronica certificata di un messaggio contenente in allegato il relativo documento informatico.
Il provvedimento contiene in allegato:
•schema del contenuto del messaggio di posta elettronica certificata;
•formato del documento informatico in esso allegato.
Le nuove norme entreranno in vigore dal prossimo 15 maggio.
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sabato, 5 maggio, 2012, 09:26 AM - QUESTIONI LEGALI
E' stata fissata al 23 ottobre 2012 l'udienza pubblica sulla questione di legittimità costituzionale sollevata in merito all'obbligatorietà della mediazione (articolo 5, D.Lgs. 4 marzo 2012, n. 28).
Lo ha stabilito la Corte Costituzionale decidendo in seguito all'ordinanza 12 aprile 2011 con la quale il TAR del Lazio aveva rimesso la questione alla Consulta.
Il relatore della causa sarà l'ex giudice di Cassazione, Dott. Alessandro Criscuolo.
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giovedì, 22 marzo, 2012, 10:03 PM - QUESTIONI LEGALI
Dal 20 marzo 2012 anche le controversie in materia condominiale e di risarcimento del danno da circolazione stradale e dei natanti dovranno essere precedute dall’esperimento del tentativo obbligatorio di mediazione.
Già a partire dal marzo 2011 è entrato in vigore il regime dell’obbligatorietà del tentativo di mediazione per molte della materie indicate nell’articolo 5 D.Lgs. 28/2010: diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto d’azienda, risarcimento del danno da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
E' ora la volta delle controversie relative a condominio e RCA, la cui vigenza era stata posticipata di dodici mesi, per consentire una graduale applicazione dell'obbligatorietà del tentativo di mediazione.
E' verosimile attendersi un notevole aumento delle domande, basta che si pensi che, secondo le statistiche pubblicate dal Ministero della Giustizia, i soli giudizi pendenti al 2010 dinnanzi al giudice di pace riguardavano per circa un terzo le controversie in materia di RCA.
Le controversie vertenti sulla responsabilità per sinistri stradali saranno idonee a trovare spazi di soluzione in mediazione a condizione che le compagnie assicurative aderiscano alla procedura e questa possa, quindi, svolgersi in modo effettiva ed efficace. Sarà importante e consigliabile la presenza al tavolo di mediazione dei liquidatori, a conoscenza della procedura stragiudiziale e delle precedenti trattative ed eventuali questioni sorte e non risolte.
Quanto alle controversie vertenti in materia di condominio, sono prevedibili alcune criticità che renderanno certamente più difficoltoso il compito del mediatore e degli organismi. Si pensi, ad esempio, all'individuazione dell'ambito di applicazione della disciplina.
La gestione stessa delle procedure sarà resa più complessa dalla presenza di molte persone al tavolo di mediazione e da un alto, spesso altissimo, tasso di conflittualità che tale tipo di controversie vede connaturato.
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mercoledì, 28 dicembre, 2011, 01:36 PM - QUESTIONI LEGALI
Il Ministero della Giustizia ha emanato una nuova circolare datata 20 dicembre 2011, con la quale fornisce alcune doverose interpretazioni sulle recenti disposizioni introdotte dal DM 145/2011.
Si rimanda alla lettura del documento (allegato) per alcuni aspetti particolarmente dibattuti negli ultimi mesi, specie in tema di:
1) - Tirocinio assistito per i mediatori;
2) - Attività di vigilanza sull’operato degli organismi accreditati;
3) - Criteri di assegnazione degli affari di mediazione;
4) – Chiusura del procedimento
Allegato:
Circolare 20 dicembre 2011 - Interpretazione misure correttive decreto interministeriale 145/2011
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mercoledì, 28 dicembre, 2011, 01:32 PM - QUESTIONI LEGALI
Il Governo, con la recente emanazione di un Decreto Legge approvato dal consiglio dei Ministri, ha voluto dare ancora un chiaro segnale circa quali e quante siano le speranze che ripone nell’istituto della Mediazione.
Il provvedimento del Governo riguarda in particolare due aspetti:
1) - La specifica richiesta, rivolta ai capi degli uffici giudiziari, affinché contribuiscano a dare maggior impulso alla mediazione delegata, nell’ambito del programma di smaltimento dell’arretrato, provvedendo inoltre a comunicare gli esiti al Consiglio Superiore della Magistratura.
Si tratta del chiaro intento del legislatore di incrementare anche la “terza via” dei modi di accesso alla mediazione – oltre alla fattispecie obbligatoria e volontaria – contribuendo ad un sicuro innalzamento del numero delle mediazioni qualora dovesse pervenire il notevole contributo derivante dalle mediazioni demandate dai giudici.
2) – La decisione di infliggere la sanzione – pari al valore del contributo unificato – alla parte contumace che non si presenti al tentativo di conciliazione in occasione della prima udienza di comparizione del successivo processo, senza quindi attendere la sentenza finale che conclude il contenzioso.
Anche in questo caso appare evidente come il legislatore tenda a disincentivare sempre più coloro che, per negligenza, per disinformazione o - come molto più spesso rilevato - con intenti dilatori, non si presentano in mediazione, magari puntando su un impianto sanzionatorio finora piuttosto blando.
Con questi ulteriori provvedimenti, diviene ancora più importante l’impegno degli Organismi per rendere sempre più un servizio di qualità ai cittadini, alle imprese e a tutti coloro i quali si rivolgeranno - a vario titolo e con aspettative differenti – alla mediazione.
Occorrerà dimostrare di essere all’altezza della situazione ed impegnarsi sempre più a diffondere la cultura della mediazione, affinché si possa godere appieno delle enormi potenzialità di questo conveniente e rapido strumento di risoluzione alternativa delle controversie
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