Cerca: 

LEGALSET  

Tribunale di Ascoli Piceno. Condanna alle spese del giudizio per il contumace rimasto assente in mediazione 
mercoledì, 23 dicembre, 2015, 09:01 PM - QUESTIONI LEGALI



Il convenuto contumace che non ha neppure partecipato alla procedura di mediazione senza alcuna giustificazione può essere condannato alle spese processuali del giudizio. Lo ha stabilito con sentenza del 15 giugno 2015 il Tribunale di Ascoli piceno (estensore Dott.ssa Paola Mariani) in un processo ex art. 447-bis del Cpc promosso e patrocinato dall'Avv. Luigi Andreozzi per ottenere il rilascio di un immobile concesso in comodato ad uso abitativo.
Estratto del passo della sentenza: "Sia pure non si siano costituiti in giudizio è possibile pronunciare condanna al pagamento delle spese processuali dei convenuti a favore della ricorrente in quanto i convenuti hanno ritenuto di non partecipare NEPPURE alla procedura di mediazione senza fornire alcuna giustificazione e non offrendo in particolare soluzioni sul rilascio del bene, comunque certamente dovuto stante l’intervenuta scadenza del contratto al 31.12.2014".
Sentenza commentata dal Prof. Marinaro sul Quotidiano del Diritto de Il Sole 24 Ore in data 07/09/2015.
Sentenza Tribunale Ascoli Piceno n. 714/2015
commenta ( 32 visite )   |  permalink   |   ( 3.4 / 357 )

Parte la Negoziazione assistita 
lunedì, 9 febbraio, 2015, 06:50 PM - QUESTIONI LEGALI



Parte da oggi, lunedì 9 febbraio 2015, l’obbligo per gli avvocati di avviare un tentativo di negoziazione assistita prima del deposito della domanda giudiziale nelle cause concernenti:

– risarcimento del danno da sinistri stradali;

– recupero di somme, fino a 50mila euro, a qualsiasi titolo dovute, salvo che rientri nelle materie per cui è prevista la mediazione obbligatoria;

– contratti di trasporto o sub-trasporto.

Nelle materie nelle quali la negoziazione assistita è obbligatoria, l’avvocato della parte, prima di avviare la causa, deve obbligatoriamente inviare alla controparte una raccomandata a.r. o una posta elettronica certificata (Pec) in cui la invita a sottoscrivere una convenzione di negoziazione assistita. Si tratta, in particolare, di un accordo mediante il quale i rispettivi difensori convengono di cooperare per risolvere, in via amichevole, una controversia vertente su diritti disponibili, tramite l’assistenza di avvocati iscritti all’albo.

Se l’altra parte non aderisce all’invito (ossia non risponde entro 30 giorni dalla sua ricezione) o lo rifiuta, si può iniziare il processo. Invece se l’invito viene accettato, le parti, con i loro avvocati, redigono la convenzione di negoziazione assistita in forma scritta. Quest’ultima può portare al raggiungimento di un accordo che, una volta sottoscritto dalle parti e dai relativi avvocati, costituisce titolo esecutivo e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.

Gli avvocati certificano l’autografia delle sottoscrizioni apposte alla convenzione sotto la propria responsabilità professionale.

La negoziazione non si applica nei seguenti casi:

- procedimenti per i quali è obbligatoria la mediazione;

– contratti conclusi tra professionisti e consumatori;

– ricorsi per decreto ingiuntivo;

– procedimenti di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite;

– procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativi all’esecuzione forzata;

– procedimenti in camera di consiglio;

– azione civile esercitata nel processo penale;

– nei casi in cui la parte può stare in giudizio personalmente.

commenta ( 47 visite )   |  permalink   |   ( 3.1 / 483 )

Auguri di Natale e Felice 2015 
venerdì, 19 dicembre, 2014, 10:12 PM - Miscellanea




commenta ( 45 visite )   |  permalink   |   ( 3 / 449 )

La Riforma Giustizia è legge: così divorzi veloci, arbitrato forense, negoziazione assistita e tutela del credito 
lunedì, 10 novembre, 2014, 11:15 PM - QUESTIONI LEGALI



È finalmente stato approvato da entrambe le Camere del Parlamento il famoso (o famigerato) Decreto Legge sulla riforma della Giustizia civile.
Una epocale svolta, ma non “nei” tribunali, bensì “fuori”. Qualcuno l’ha ribattezzata la “riforma della giustizia privata” proprio per il suo carattere di degiurisdizionalizzazione: l’intento, cioè, di portare fuori dalle aule dei tribunali i contenziosi più frequenti come separazioni e divorzi e risarcimento danni da sinistri stradali.
Oltre al taglio dei termini di sospensione feriale, il nuovo provvedimento prevede la possibilità di trasferimento agli avvocati-arbitri del contenzioso in corso e l’incremento del tasso di interesse moratorio all’8,15%.
Aspetti particolarmente interessanti investono la fase dell’esecuzione forzata con la trasformazione dell’ufficiale giudiziario in una sorta di investigatore privato, con il potere di intervistare l’Anagrafe tributaria per la ricerca dei beni nascosti dal debitore.
Qui di seguito è possibile scaricare il testo integrale del Decreto legge n. 132/2014 cliccando sul link qui sotto.

Scarica il D.L. 132/2014 in pdf


commenta ( 59 visite )   |  permalink   |   ( 3.1 / 448 )

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Codice Deontologico Forense 
martedì, 28 ottobre, 2014, 10:37 PM - QUESTIONI LEGALI




Il 31 gennaio 2014 il CNF ha approvato il testo del Nuovo Codice deontologico forense, in attuazione della Nuova disciplina dell'ordinamento professionale forense (Legge n. 247/2012). Il testo, con le modifiche da ultimo apportate al testo degli artt.50,57 e 70, è stato inviato al Ministero della Giustizia in data 21 luglio 2014 al fine della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il Nuovo Codice deontologico forense è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 241 del 16 ottobre 2014. Entrerà in vigore il 15 dicembre, 60 giorni dopo l'avvenuta pubblicazione.

Clicca qui per scaricare il nuovo codice deontologico

commenta ( 30 visite )   |  permalink   |   ( 2.9 / 493 )


| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | Altre notizie> >>